Il tour dell’Andalusia l’abbiamo intrapreso alla fine del mese di Ottobre, che è un periodo ideale per numero di turisti e temperature.
L’abbiamo iniziato da Siviglia e siamo ripartiti da Malaga, con un tour di circa 6 giorni che ha toccato Cordoba, Granada, Carmona per poi finire a Nerja e Marbella. L’Andalusia l’abbiamo attraversata in macchina, usufruendo della comodità di una rete autostradale gratuita e capillare.

5 cose imperdibili nel tour dell’ Andalusia

  • Salire a piedi al Mirador di San Nicola per ammirare l’Alhambra al tramonto
  • Una visita alla Mezquita di Cordoba dove la moschea si fonde con la chiesa cristiana
  • Scovare i giardini nascosti e i cortili inaspettati a Siviglia
  • Fermarsi a fumare Narghilè e bere tè in una teteria dell’Albayzin, il quartiere arabo di Granada
  • Assaggiare le tapas e prendere parte alla vita che esplode proprio la sera, quando la calura lascia il posto a un po’ di freschezza e le vie del centro si popolano

Siviglia: partenza del tour dell’Andalusia

Siviglia è la capitale dell’Andalusia ed è una città in cui si respira un’atmosfera unica e speciale fatta di tradizione, di giardini nascosti, di profumo d’arance e di splendidi monumenti.

Sarete subito rapiti dalla maestosità del Guadalquivir, il fiume che attraversa la città e su cui si affaccia la bella Torre dell’Oro che con lo stile arabo vi ricorda come questa città e tutta l’Andalusia siano influenzate da questa cultura.

Passeggiando arriverete alla Cattedrale di Siviglia in stile gotico, bellissima e imponente è in contrasto con le alte palme che la circondando e da cui svetta la Giralda, la torre campanaria. Accanto alla cattedrale troverete i Reales Alcazares, i palazzi reali (riconoscerete l’entrata dalla lunga coda di visitatori).

cattedrale di siviglia
Cattedrale di Siviglia

Proseguendo vi imbatterete nel Barrio de Santa Cruz, un quartiere molto caratteristico, fatto di piccole stradine e giardini di aranci, edifici bianchi, cortili nascosti e tanti locali tipici.

Un po’ più lungo è il tragitto per arrivare a Plaza de España, una meta immancabile dove trascorrere almeno un’ora all’ombra dei suoi portici. Rimarrete stupiti dalla sua maestosità, dai colori delle azulejos, dalla magia del canale d’acqua che scorre intorno.

plaza de espana siviglia
Plaza de España

Passando dall’altra parte della città, sull’altra sponda del Guadalquivir, consiglio di fermarsi al Mercado de Triana e se riuscite fate uno spuntino di Tapas, soprattutto di pesce!
Proseguite poi nel quartiere di Triana, vedrete come è diverso e caratteristico, sembra quasi un rione di paese, troverete bambini che giocano per le strade e gente che chiacchera nelle piazze o nei bar.

tour dell'andalusia siviglia
Barrio de Santa Cruz

Carmona

Carmona è una cittadina a pochi chilometri da Siviglia. Se state facendo il tour dell’Andalusia da Siviglia a Cordoba ci passerete inevitabilmente vicino per cui vi consiglio di fare una tappa.

Anche a Cormona troverete l’immancabile Alcazar ed una imponente porta di accesso alla città. Sarà piacevole passeggiare per il centro, piccolo e raccolto e ricco di bellissime chiese.

cormona piazza
Carmona

La parte della città che più ho apprezzato rimane la Plaza de Mercado, anche se ha l’ho trovata un po’ abbandonata.  E’ una bella piazza circondata da portici bianchi ad arcata. Lungo il porticato ci sono piccole attività e locali, però molti purtroppo sono chiusi ed è un vero peccato perché l’atmosfera sarebbe bellissima.

Cordoba

Lasciata Carmona la tappa successiva del tour dell’Andalusia è Cordoba. Ecco un’altra splendida città che come Siviglia si affaccia sul fiume Guadalquivir. Cordoba è una città affascinante, non solo tipicamente andalusa ma anche ricca di  note esotiche dello stile moresco o della diversa tradizione del quartiere ebraico.

Il momento più incredibile è la Grande Moschea, che sorge proprio nel centro della città. La visita alla Mezquita è doverosa, anche perché è uno dei più grandi esempi di arte islamica in Europa. Sono rimasta estasiata dalla bellezza delle colonne e degli archi in marmo rosso e bianco e la sensazione in certi momenti era quasi di essere all’interno di un labirinto.

cordoba
Cordoba

Il cuore della città prosegue poi con il quartieri ebraico, fatto di piccoli vicoli stretti, cortili nascosti e case bianche con fiori ad ogni angolo. E’ naturale sentire il desiderio di passeggiarci in mezzo e guardarsi intorno, perché il quartiere è molto pittoresco e vivace.

Altra visita interessante è l’Alcazar di Cordoba, dallo spirito veramente esotico. I giardini sono meravigliosi, con molte fontane e giochi d’acqua, palme ed esplosioni di fiori che fanno da sfondo al bel palazzo dallo stile arabo.

alcazar di cordoba
Alcazar

Proseguendo verso il fiume appare subito l’imponenza del ponte romano con le sue 16 arcate. Consiglio di attraversarlo a piedi e osservarlo poi dall’altro lato del Guadalquivir perché proprio da questa prospettiva riuscirete a cogliere tutta la bellezza di Cordoba.

ponte romano di cordoba
Ponte Romano

Granada

Granada è stata la città del mio cuore in Andalusia, è stata la città in cui mi sono emozionata.
Non è stato subito amore, anzi, il caos iniziale del traffico mi ha fatta un po’ innervosire e al primo impatto non l’ho trovata particolarmente affascinante, almeno non come Cordoba o Siviglia.

Granada si sviluppa in altezza, per cui la prima parte che visiterete sarà sicuramente il centro storico con la Cattedrale, la Cappella Reale, le piazze e l’Alcaiceria. Quest’ultima strada è ciò che rimane dell’antico mercato arabo della città.

albaicin granada
Albaicin

Il fascino comincia però salendo il quartiere dell’ Albaicin. Ecco che la fatica della salita è ricompensata dall’autenticità di questo quartiere arabo, rimasto intatto nel suo complesso sistema di stradine, di case bianche con cortili e patii, balconi fioriti, teterias e narghilè. Rimane il luogo più vero e particolare di Granada.

vista di cordoba andalusia
Vista dai giardini General Life

Sulla sommità arriverete al Mirador di San Nicola, ed è qui che sono rimasta senza fiato, ammaliata da una bellezza mai vista prima. Sono arrivata al tramonto, proprio come mi ero prefissata, e davanti a me ho visto la bellezza dell l’Alhambra. Con la luce del tramonto è come vedere un dipinto, diventa arte, fotografia, espressione della bellezza di ciò che l’uomo può creare, di ciò che è storia e respiro di un popolo.
Non dovete fare altro che sedervi e ammirare. Se poi siete fortunati come me potrete essere accompagnati in questa magia da qualche artista di strada, dalla melodia di chitarre gitane.

Alhambra  cordoba
Alhambra

E’ scontato dire che la visita all’Alhambra e ai giardini Generalife è una tappa necessaria. Ricordatevi però di prenotare in anticipo, perché è praticamente impossibile trovare biglietti in giornata.

Malaga

Malaga è stata una tappa perché è da qui che ho preso il volo di ritorno. Non riesco però a scrivere molto su questa città, se non che per me è stata un po’ una delusione. Il centro è carino, pieno di negozi, con una bella cattedrale, la fortezza, piazze e tanta tanta vita. Però non ha neanche lontanamente il fascino delle città che l’hanno preceduta nel mio tour.  L’ho trovata particolarmente caotica, difficile da vivere, da passeggiare. Non ho avuto feeling con Malaga per cui mi sono dirottata verso il mare con grande soddisfazione.

Nerja e Marbella

Avevo un giorno a disposizione prima di partire e ho deciso di non trascorrerlo a Malaga.

Presa la macchina, proseguendo verso sud siamo arrivati a Nerja. Mi incuriosiva aver letto che è chiamata il Balcone d’Europa. Il centro di Nerja in effetti è proprio sopra il mare, come un grande mirador, un belvedere che si affaccia su bellissime spiagge e sul blu del Mediterraneo. I punti panoramici sono veramente incantevoli e anche il centro è ben curato, con case bianche, piccole piazze, zone pedonali ed eleganti caffè.

Proseguendo ancora lungo la costa arriverete a Marbella. Inizialmente pensavo fosse una località di mare in voga negli anni 80 e mi aspettavo un po’ di abbandono o forse qualcosa tipo la nostra Riccione.
Mi sono però dovuta ricredere. Il lungomare è fantastico, molto moderno, ben curato, grandi spazi per godersi passeggiate e belle spiagge. La sorpresa però è arrivata addentrandomi nel centro storico. Marbella è veramente un gioiello, la parte della città vecchia è ben conservata: mura antiche, case tipicamente bianche, piccole viette, buganville e piazze con alberi di arancio. Il profumo del mare a Marbella si amalgama magicamente con il fascino andaluso.

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