Se state pensando di fare un viaggio nel sud della Spagna e non sapete bene che tappe scegliere vi posso consigliare un tour veramente interessante, nel vero cuore dell’Andalusia. L’ideale è avere almeno una settimana a disposizione e per esperienza suggerisco di visitarla in autunno o primavera a causa delle temperature che possono rendere difficile la vacanza.
Questo viaggio non tocca le famose città di Granada e Cordoba che vi consiglio di vedere a parte perchè talmente ricche di meraviglie da meritarsi un viaggio in esclusiva!
E’ un tour che vi farà scoprire l’anima del flamenco, l’emozionante incontro dell’oceano con il Mediterraneo, il fascino dei pueblos blancos e vi farà provare la strana sensazione di ritrovarvi a ritroso in un tempo incredibilmente lontano.

Parco de la Donana
Spiaggia nel Parco de la Donana

Le tappe del viaggio nella Spagna del Sud

  • giorno 1: Siviglia – Setenil – Ronda
  • giorno 2: Tarifa
  • giorno 3: Vejer de la Frontera – Cadice
  • giorno 4: Jerez de la Frontera
  • giorno 5: El Rocio – Parco Donana
  • giorno 6 e 7: Siviglia

Primo giorno: alla scoperta di Setenil e Ronda

Arrivati a Siviglia non fermatevi a visitare la città, a cui potete dedicare gli ultimi due giorni del viaggio. Dirigetevi subito verso Setenil de la Bodega, il primo dei Pueblos Blancos, incantevoli paesi bianchi arroccati sulle cime di qualche promontorio. Setenil è un po’ atipico sotto questo aspetto perchè non è posizionato particolarmente in alto ma è molto caratteristico perchè sembra inghiottito dalla roccia. Potete scoprirlo con una breve passeggiata, vi consiglio di salire anche al mirador che offre un’incantevole vista. Se avete tempo, prima di raggiungere Setenil potete fermarvi anche nel vicino pueblo di Zahara de la Sierra che domina un lago artificiale.

setenil de la bodega
Setenil

La tappa successiva è la bellissima Ronda, una città arroccata su una gola profonda che regala scorci indimenticabili e un tramonto da non perdere. Se siete appassionati della corrida, la città ospita una delle arene più antiche di Spagna ma ciò che maggiormente mi ha colpita è il Puento Nuevo, che collega le due parti di Ronda affacciate sul canyon del fiume Tajo. Mi raccomando aspettate l’ora del tramonto e andate al mirador: la vista sulla vallata è infinita ed emozionante.

ronda spagna del sud
Ronda Puento Nuevo

Secondo giorno la città più a Sud della Spagna: Tarifa

Proseguiamo verso il Sud della Spagna per vedere Tarifa che dista circa due ore di macchina. Questa città è il punto più meridionale di tutta l’Europa continentale, sarete a pochi chilometri dal continente africano. La vicinanza al Marocco ha portato a Tarifa delle importanti influenze arabe, le incontrerete all’interno di tutta la città, delle vie, dei quartieri. L’ho trovata molto vera, ancora autentica, non è la classica bomboniera turistica ma un paese che vive nella propria identità. Se riuscite non perdetevi un giro al mercato del pesce fresco, alla duna di Bolonia e in un ristorante marocchino.
Tarifa si affaccia sul mare ed è battuta da forti venti, ma ciò non vi impedirà di godervi una giornata in spiaggia ed una passeggiata verso Isla de Las Palomas, per assistere all’unione delle acque dell’oceano e del Mediterraneo e ammirare Tangeri, separata solo da una breve distanza.

tarifa
Spiaggia di Tarifa con vista sul Marocco

Terzo giorno: Vejer de la Frontera e Cadice

Vejer de la Frontera è un pueblo blanco che non potete tralasciare nel sud della Spagna. E’ veramente incantevole, un insieme di sali e scendi, di archi e di piccoli vicoli tra le bianche pareti delle case. La fortezza e le sue mura sono state integrate armoniosamente nel cuore di questa cittadina che regala in ogni angolo degli splendidi scorci ed una vista profonda sulla campagna circostante.

Vejer de la Frontera
Vejer de la Frontera

La meta successiva è Cadice, che si trova a circa un’ora di strada. Questa città ha sicuramente dei punti interessanti però, rispetto al resto del viaggio non mi ha colpita particolarmente nel cuore.
Offre delle belle piazze, una cattedrale imponente, palme che svettano insieme alle torri delle vecchie case e soprattutto un mercato pittoresco e imperdibile. E’ anche però un grosso centro abitato e ad un certo punto ho sentito l’esigenza di riaffacciarmi sul mare, per ritrovare un senso di libertà e pace. L’ho trovato a alla spiaggia de la Caleta, dove una bellissima bassa marea ha allontanato il mare dalle mura del Castillo de San Sebastian.

Cadice sud della Spagna
Cadice

Quarto giorno: Jerez de la Frontera, il cuore dell’Andalusia

Eccoci nella città più viva dell’Andalusia e del Sud della Spagna, dove troverete la tradizione e l’anima di questa regione della Spagna. Jerez mi ha colpita per ciò che ho vissuto come esperienza, soprattutto per quel che riguarda il flamenco. Dal punto di vista architettonico è interessante una visita all’Alcazar e alla cattedrale, ma da non perdere assolutamente è anche una degustazione in una bodega, bottega di produzione dello Sherry. Ne troverete molte, sia nel centro della città che nei dintorni.
La serata non può non concludersi con un emozionante spettacolo di flamenco, e non intendo la ballerina che tante volte avete incontrato nelle piazze di Spagna ma la vera e propria forma di musica ed arte.

Jerez Spagna
Bodega a Jerez

Quinto giorno: El Rocio e il Parco de la Donana

Ci avviciniamo a Siviglia fermandoci a El Rocio, nel cuore del parco della Donana. Questa cittadina rappresenta un tempo che non esiste più, eppure è reale. La sabbia copre le strade, davanti ai negozi trovate “parcheggi” per cavalli, sembra di essere nel set di un film western. Il santuario di Nuestra Senora svetta imponente in questa piccolo paese quasi messicano. Intorno al centro ci sono ranch e cavalli che pascolano liberi; se vi piace l’idea di fare un giro a cavallo nella natura approfittate di questa occasione. Il parco della Donana è un insieme di dune, lagune e boschi e potete visitarlo con uno dei molti percorsi a piedi oppure anche con dei tour organizzati su dei fuoristrada.
Non dimenticate di andare al mare, le spiagge sono selvagge e immense come ad esempio Cuesta Maneli.

El Rocio
Strade a El Rocio

Giorno sei e sette: Una visita a Siviglia

Riconsegnata l’auto a noleggio si conclude il giro nella Spagna del Sud a Siviglia, dove sono rimasta due giorni. E’ una città che ho visto più volte ma che non mi stanca mai, vivace e bellissima è impossibile non amarla.
Una tappa all’Alcazar è fondamentale ma mi raccomando, per saltare completamente le lunghe code ricordatevi di comprare i biglietti online.
Per il resto trovate le mie annotazioni nell’articolo a lei dedicato.