Se andate a San Vito lo Capo cosa vedere prima di tutto è la bellissima Riserva dello Zingaro a piedi e le sue calette. I dintorni di San Vito lo Capo sono luoghi veramente interessanti, dove puoi associare al meglio una vacanza tra mare e cultura. Ho affrontato questo viaggio la prima settimana di ottobre, che è risultato essere un periodo perfetto per vivere la spiaggia senza turisti e per non soffrire il caldo. In 4 giorni sono riuscita ad esplorare bene tutta l’area, alloggiando per tre notti a Cornino, una località di mare elegante con una bellissima vista sul monte Cofano.

saline di trapani
Tramonto alle saline di Trapani

San Vito lo Capo cosa vedere

  • Visitare le saline all’ora del tramonto
  • Assaggiare il cous cous a San Vito lo Capo
  • Fare il bagno in una delle calette della Riserva dello Zingaro
  • Mangiare il pane cunzato, ottimo street food
  • Ammirare la riserva del Monte Cofano tra sabbia rosa e selvaggi sentieri

Da Custonaci a San Vito lo Capo

Il mio punto di partenza è stata la cittadina di Custonaci e per l’esattezza la località di Cornino. Arrivando da Trapani troverete Custonaci lungo la statale che va verso San Vito lo Capo. La zona è meno turistica rispetto a San Vito e se cercate silenzio e tranquillità, oltre a bellissimi panorami, questo è il posto giusto. A Cornino troverete spiagge, alloggi moderni e ben curati e una splendida veduta del Monte Cofano. A Custonaci invece sarete catturati dal Santuario in cima al paese. La chiesa ha un’aria esotica con le palme e la pavimentazione esterna a piccoli ciottoli, che sembrano quasi datteri.
Poco distante, proprio a Cornino, non dimenticate di visitare la grotta Mangiapane. Le abitazioni sono costruite proprio all’interno della grotta e la famiglia Mangiapane nei secoli ne fece il proprio villaggio.

San vito lo Capo cosa vedere
Grotte Mangiapane

Se vi dirigete a San Vito lo Capo, fermatevi da Pellegrino (è appena fuori Custonaci) e prendete il pane cunzato! È il panino per eccellenza, il migliore mai mangiato in vita mia. Ingredienti semplici come i pomodori freschi, l’origano, il formaggio primo sale e l’olio di oliva vi faranno sentire tutto il sapore della Sicilia.

Proseguendo, in pochi chilometri arriverete alla riserva del Monte Cofano, dall’altro lato rispetto a Cornino.
Dovete fare tappa assolutamente con asciugamano e macchina fotografica partendo da Spiaggia Santa Margherita. Il paesaggio è selvaggio, il mare ha un colore incredibile, la sabbia ha delle sfumature rosa e le rocce si alternano al bagnasciuga creando calette nascoste dove potrete godere di privacy e di un contatto totale con la natura. Ovviamente le spiagge non sono attrezzate per cui organizzatevi come meglio credete.

San vito lo capo cosa vedere
Riserva di Monte Cofano

Eccoci arrivati ora a San Vito lo Capo, località di mare vivace, caratterizzata da stradine strette e case bianche che ancora lasciano trasparire il legame con il mare e con la vita dei pescatori. Passeggiare a San Vito è piacevole, troverete piazzette, tanti locali e sarete trasportati dallo spirito vacanziero.
La spiaggia è bellissima, con la sabbia fine e chiara, ed è sovrastata sulla destra dal Monte Monaco.
Se volete comprare del pesce fresco e magari cucinarlo proseguite a piedi sul lato sinistro della spiaggia, dopo il molo troverete il mercato ittico.

san vito lo capo
Spiaggia di San Vito lo Capo

Riserva dello Zingaro a piedi

La visita alla Riserva dello Zingaro è stata una delle esperienze più belle mai fatte. Non mi aspettavo tanta bellezza, una natura così incontaminata e intensa che inevitabilmente ti inghiotte e ti pervade. Il percorso è lungo circa 7 chilometri e vi si può accedere da due ingressi: Scopello o San Vito lo Capo. Il costo è di 5€ e ci sono anche degli orari di ingresso e di chiusura che però variano in base alla stagione.

Ho iniziato il sentiero costiero dal lato di San Vito dove il percorso è risultato semplice, fatto di leggeri saliscendi e di un cammino sterrato ben battuto. Consiglio di mettere delle scarpe comode o da trekking, evitate assolutamente sandali e infradito, se riuscite portatevi anche le scarpette da mare perché troverete calette di sassi o comunque aree scogliere.

La Riserva dello Zingaro è un susseguirsi di rocce a picco sul mare cristallino, calette incredibili dove poter fare il bagno e prendere il sole, una foresta di palme nane, piante d’agave e fichi d’india che difficilmente potrete trovare altrove. Oltre a questa fitta vegetazione verdissima la riserva è abitata anche molte specie di uccelli e cavalli selvaggi. Lungo il percorso inoltre ci sono diversi musei con differenti tematiche, dove potrete riposarvi e allo stesso tempo addentrarvi nella cultura di questa parte di Sicilia.

sentiero Riserva dello Zingaro
sentiero Riserva dello Zingaro

Le calette si susseguono in questi sette chilometri di costa e sono tutte particolari e diverse. La prima che incontrerete dal lato di San Vito è la Tonnarella dell’Uzzo, che proprio perché è la più comoda è anche quella più frequentata. Consiglio quindi di passare alle successive se volete godervi più tranquillità.

Poco lontano dalla Tonnarella sarete ammagliati dalla bellezza di Cala Torre dell’Uzzo che grazie al fondale di pietra calcarea vi accoglierà con un mare di un azzurro intenso, dalle sfumature caraibiche.

Cala Torre dell'Uzzo
Cala Torre dell’Uzzo

La spiaggia successiva è Cala Marinella, un po’ più difficoltosa da raggiungere ma estremamente bella; seguono poi Cala Beretta e Cala della Disa. Proprio quest’ultima è stata la spiaggia in cui mi sono tuffata, l’ho trovata molto particolare con ciottoli bianchi tra pareti rocciose e il mare dalle sfumature verdi. Essendo circa a metà tra i due ingressi è anche meno frequentata.  Se riuscite a proseguire vi aspettano Cala del Varo, Cala Capreria e infine Cala Mazzo di Sciacca per poi uscire a Scopello.

Cala della Disa
Cala della Disa

Come ultima annotazione vi consiglio di portarvi molte bibite e anche un cappello per il sole. Ho fatto il sentiero ad ottobre e il sole in certi punti picchiava fortissimo, non voglio pensare in piena estate come sia difficile affrontare tutto il cammino!

Saline della riserva dello Stagnone e Isola di Mozia

Siete a San Vito lo Capo e vi chiedete cosa vedere? Tra Trapani e Marsala si trova la Riserva dello Stagnone, la più grande laguna della Sicilia. Le sue acque basse, le quattro isolette che vi si trovano all’interno, le saline e la sua fauna  ne fanno una zona di grande interesse naturalistico e storico. La riserva dello Stagnone è inoltre battuta da forti venti che la rendono il luogo ideale per gli amanti del kitesurf.

Tra il bianco delle montagne di sale e il blu del cielo vedrete spiccare dei mulini a vento, che ancora resistono allo scorrere inesorabile del tempo. Il più facile da vedere è il mulino d’Infersa, del XIV secolo ora aperto e visitabile. I mulini servivano proprio per la lavorazione del sale che veniva raccolto dalle saline che circondano la riserva.

Mulino d'Infersa
Mulino d’Infersa

Dalla Salina d’Infersa vi consiglio poi di imbarcarvi per l’isola di Mozia, la più piccola delle quattro presenti nella riserva. La tratta è breve, dura una decina di minuti e il costo è di qualche euro. Questo breve tragitto vi darà però la possibilità di passare vicino alle saline, ai mulini e di arrivare a Mozia, un vero e proprio museo archeologico a cielo aperto.

Mozia può essere visitata tranquillamente a piedi, seguendo le indicazioni e le mappe che troverete lungo il percorso. Questa piccola isola ha nascosto per molto tempo tesori di grande fascino, ora ospitati all’interno del suo museo,  oltre a siti archeologici risalenti all’epoca fenicia e romana.

Altri luoghi interessanti vicino a San Vito lo Capo

Cosa vedere nei dintorni di San Vito lo Capo? Potete visitare anche Marsala, è piacevole fare una passeggiata nel centro storico tra i suoi palazzi, le chiese e le ottime gelaterie. Poi senza dubbio è il caso di salire a Erice, anche se devo dire che io sono stata molto sfortunata perché la nebbia non permetteva di vedere a un metro di distanza per cui non sono riuscita ad apprezzare il borgo e nemmeno a godere della vista sulla vallata.
Poi sicuramente merita una visita la città di Trapani, che non mi aspettavo essere così affascinante. Ho trovato molto bello il centro, soprattutto la sera. L’illuminazione dei palazzi crea un’atmosfera molto romantica, ci sono scorci molto piacevoli e soprattutto potrete assaggiare dei ghiaccioli di frutta fresca che non ho mai più trovato altrove!

San Vito lo Capo ristoranti

Oltre al pane cunzato che ho citato precedentemente e che dovete assolutamente portarvi in spiaggia, vi consiglio anche di provare la pizza trapanese. Su consiglio della gente del posto sono andata alla pizzeria Jolanda a Trapani, non particolarmente bella come location ma con una pizza fantastica!
A San Vito lo Capo invece provate il cous cous a La Casa di Enzo o se cercato un luogo più raffinato per un momento speciale andate al ristorante Profumi di Cous Cous, nel giardino di limoni, cedri e mandarini.
Golosità contro il caldo invece sono le brioche con il gelato di Marsala e le buonissime granite sicialiane.

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